domenica 10 febbraio 2019

Quanti modi di fare e rifare Insalata di ceci con uova strapazzate

Continuiamo con la seconda ricetta del Menù 2019 di Quanti modi di fare e rifare. Le Cuochine Anna e Ornella hanno preparato questo menù speciale con ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)" con la tag "Ricette dal mondo".
Saranno alternate: una giapponese ed una norvegese, oggi è la volta di: (Kikertsalatmed eggerøre) Insalata di ceci con uova strapazzate (Ricetta norvegese pubblicata nel blog "Quanti modi di fare e rifare" il 18-02-2018)


Ingredienti per una porzione:

• 100 g di ceci in scatola
• 1/4 cipolla rossa
• mezza arancia
• 1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
• lattuga iceberg per una persona
• 1 uovo
• 1 cucchiaio di acqua fredda
•  sale
•  pepe
• 1/2 cucchiaio di burro per cuocere

Preparazione
1. Versare i ceci in un colino e lasciarli scolare bene.
2. Affettare sottilmente la cipolla.
Togliere tutta la buccia all'arancia e tagliarla a fette.
3. Mescolare insieme ceci, cipolla, arancia, il prezzemolo e l'insalata lavata e spezzettata con le mani.

4. Rompere l'uovo in una ciotola, sbattere insieme all'acqua, sale e pepe.

Scaldare in una padella il burro, cuocere l'uovo strapazzato

e mescolarlo con l'insalata.



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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per il 10 marzo 2019 alle ore 9:00
con la terza ricetta del nuovo Menù 2019 "Ricette dal mondo"
(Ebi katsu) Cotolette di gamberi
(Ricetta giapponese pubblicata il 18-03-2018)
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domenica 13 gennaio 2019

Quanti modi di fare e rifare Ciambelle di zucca, noci e tofu

Da oggi metteremo mano al Menù 2019 di Quanti modi di fare e rifare. Le Cuochine Anna e Ornella hanno preparato questo menù speciale con ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)con la tag "Ricette dal mondo". 
Saranno alternate: una giapponese ed una norvegese, oggi è la volta di: (Doughnut) Ciambelle di zucca, noci e tofu (Ricetta giapponese pubblicata nel blog "Quanti modi di fare e rifare" il 21-01-2018).


Io ho preparato solo 9 ciambelle, per il resto, solo piccolissime variazioni, ma niente di che.


Per 9 pezzi da 40 g
150 g di zucca
100 g di farina per dolci autolievitante
100 g di kinugoshi tōfu (tōfu seta)
30 g di noci
olio per friggere qb
olio di semi (per rendere le ciambelle lisce) qb
① 3 cuchiai di zucchero semolato
① ½ cucchiaio di cocco liofilizzato

Preparazione
Tostare le noci in forno a 180°C per 4 minuti circa e mettere da parte.Quando si raffreddano spezzettarle grossolanamente.
Sbucciare la zucca e tagliarla in pezzi da 1 cm circa di spessore, mettere in un contenitore adatto al microonde e coprire con pellicola per alimenti, far cuocere nel microonde a 600W per 8 minuti. Ancora calda, schiacciare la zucca a purè.

Aggiungere alla zucca le noci spezzettate e il "tōfu seta" tagliato in piccoli pezzi, schiacciarlo e mescolare bene il tutto, unire la farina per dolci autolievitante ed amalgamare.
Dividere l'impasto in 9 palline da 40 g circa e, inumidendosi le mani con dell’olio di semi, formare delle palline molto levigate, friggerle in olio di semi a 160 °C fino a quando diventano dorate, quindi estrarle dall’olio e farle sgocciolare su carta assorbente.
Mescolare gli ingredienti contrassegnati con ① e farli aderire alle ciambelle.



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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per il 10 febbraio 2019 alle ore 9:00
con la seconda ricetta del nuovo Menù 2019 "Ricette dal mondo"
(Kikertsalatmed eggerøre) Insalata di ceci con uova strapazzate

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domenica 9 dicembre 2018

Quanti modi di fare e rifare Ravioli della Val Pusteria


Ho gradito così tanto questo gustosissimo primo piatto del Menù 2018 che troverete nel blog "Quanti modi di fare e rifare", che ho voluto rifarlo. Sono proprio contenta di aver scelto questa ricetta dal libro “ le Ricette Regionali Italiane” edito da Solares.
Questa volta non ho cambiato quasi niente della ricetta Ravioli della Val Pusteria (Turteln), pubblicata il 20 agosto 2017, ho solo usato gli ingredienti per 2 persone. 
Ingredienti per 2 persone
- Per la pasta:
130 g di farina di segale
10 g di burro
1 tuorlo, latte, sale
- Per il ripieno:
100 g di spinaci
cumino in polvere (pochissimo)
burro per friggere i ravioli, sale
insalata 
Pulire gli spinaci e lavarli molto bene, sbollentarli con acqua e sale, strizzarli e tritarli. Metterli in una ciotola ed aggiungere un pizzico di cumino.
Versare la farina di segale sulla spianatoia, fare la fontana ed unire il sale, il tuorlo, il burro ammorbidito e a tocchetti. Mescolare gli ingredienti ed incorporare il latte necessario ad avere un impasto della consistenza di una normale pasta per tagliatelle. Lavorarla molto bene, poi con il matterello stendere una sfoglia sottile.
Con il taglia pizza tagliare dei rettangoli aventi i lati 5 x 10 cm. Al lato di ogni rettangolo sistemare una nocciolina di ripieno di spinaci. Ripiegare in due la sfoglia e premere bene con le dita attorno al ripieno affinché i ravioli non si aprano durante la cottura. Rifinite i bordi con la rotellina dentata.
In una padella sciogliere il burro e friggere i ravioli. Scolarli bene, posarli su carta assorbente da cucina affinché perdano l’unto in eccesso. Servire i ravioli caldi con un contorno di insalata verde.


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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per il 13 gennaio 2019 alle ore 9:00
con la prima ricetta del nuovo Menù 2019 "Ricette dal mondo"
(Doughnut) Ciambelle di zucca, noci e tofu

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domenica 11 novembre 2018

Quanti modi di fare e rifare Riso e porri degli ortolani d'Asti

Ho gradito così tanto questo gustosissimo primo piatto del Menù 2018 che troverete nel blog "Quanti modi di fare e rifare", che ho voluto rifarlo. Sono proprio contenta di aver scelto questa ricetta dal libro “ le Ricette Regionali Italiane” edito da Solares.Questa volta non ho cambiato quasi niente della ricetta Riso e porri degli ortolani d'Asti pubblicata il 23 aprile 2017. Ho solo diviso a metà tutti gli ingredienti.
Ingredienti per 2 persone
100g di riso Arborio
100g di porro mondato
60g di patata pelata
30g di burro
20g di parmigiano grattugiato
25g di groviera
25g di fontina
15g di lardo
alloro, aglio, noce moscata, sale e pepe

Tagliare il porro a rondelle piuttosto spesse. Far sciogliere la metà del burro in una casseruola, aggiungere una parte dei porri, due foglie di alloro, mezzo spicchio di aglio (che poi andrà tolto), ed il lardo tagliato a minuscoli dadini. Mescolare e far soffriggere a fuoco lento, a recipiente coperto, per circa 20 minuti, rimestando di tanto in tanto (fare attenzione che il porro si brucia facilmente).
Questa parte dei porri formerà il cosiddetto "fondo" della minestra: aggiungere successivamente i restanti porri e la patata tagliata grossolanamente. Dopo qualche minuto versare nella casseruola 600 millilitri di acqua fredda.
Salare leggermente, pepare e far sobbollire per 15 minuti, poi aggiungere il riso e lasciarlo cuocere mescolando di tanto in tanto, aromatizzando la minestra con una grattata di noce moscata.
Poco prima di toglierla dal fuoco, schiacciare la patata con i rebbi di una forchetta ed incorporarvi i formaggi tagliati a pezzi.
Fuori dal fuoco mantecare la minestra col restante burro ed il parmigiano, aggiustare di sale e versarla nella zuppiera, far riposare qualche istante e poi servire.

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La seconda domenica di dicembre 2018,
giorno 9, alle ore 9:00
  Prepareremo un primo piatto altoatesino
 da presentare a tavola a Natale
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domenica 14 ottobre 2018

Quanti modi di fare e rifare Maccheroni alla bolognese

Ho gradito così tanto questo gustosissimo primo piatto del Menù 2018 che troverete nel blog "Quanti modi di fare e rifare", che ho voluto rifarlo. Sono proprio contenta di aver scelto questa ricetta dal libro “ le Ricette Regionali Italiane” edito da Solares.
Questa volta ho fato solo dei piccolissimi cambiamenti alla ricetta dei Maccheroni alla bolognese  pubblicata il 22 gennaio 2017: Ingredienti per 2 persone, ho usato manzo macinato, niente fegatini, ho aggiunto alloro e rosmarino.
Ingredienti per 2 persone
200g di maccheroni rigati
50g di manzo macinato
25g di pancetta di maiale
25g di cipolla
20g di sedano
20g di carota
15g di burro
1 cucchiaino d'olio extravergine d'oliva 
2 chiodi di garofano
1 cucchiaio di vino rosso
1 cucchiaino di farina
50cc di brodo vegetale
parmigiano qb
sale e pepe
alloro, rosmarino
Ho tritato, a punta di coltello, la pancetta. Ho mondato, lavato e grattugiato cipolla, sedano e carota e travasato in una casseruola insieme al burro e l'olio; ho unito la carne macinata, la pancetta, i chiodi di garofano, sale e pepe e fatto rosolare bene il tutto, ho quindi bagnato con il vino rosso. 
Quando il vino si è evaporato, ho aggiunto due foglie di alloro, la farina ed il brodo, mescolato e messo il coperchio, fatto cuocere a fuoco debole sino a farlo asciugare ben bene (mezz'ora circa).
Ho fatto cuocere i maccheroni in abbondante acqua bollente salata, li ho scolati e conditi con il ragù ed il parmigiano, ho mescolato bene, unito un rametto di rosmarino e servito subito.

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Il prossimo incontro sarà la seconda domenica di novembre 2018,
giorno 11, alle ore 9:00
Prepareremo un primo piatto piemontese

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