venerdì 1 gennaio 2021

Panettone con licoli


Buon Anno Nuovo a tutti
La nostra cuochina Anna ha preparato un panettone per questo blog, siamo molto contenti di averlo nel nostro archivio, oltretutto è fatto con licoli e noi siamo dei fan del licoli, vero? 
La ricetta è tratta da una sua preparazione del 2013 (qui) sulla base della ricetta del panettone con pasta madre delle sorelle Simili modificata nel 2009 per poter usare licoli (qui).
E' un piccolo panettone da 500 g, profumato alla vaniglia ed agli agrumi.

Ingredienti per un panettone da 500gr:
Primo impasto

2 tuorli d'uovo
75 g di acqua tiepida
75 g di licoli
40 g di zucchero semolato
alcune gocce di essenza di vaniglia
50 g di burro morbido
140 g di farina di forza

Secondo impasto
15 g di acqua tiepida
5 g latte in polvere
15 g di zucchero semolato
1 tuorlo d'uovo
20 g di miele
3 g di malto
1/2 cucchiaino di buccia di arancia grattugiata
un pizzico di sale
45 g di farina di forza
tutto il Primo impasto
40 g di burro morbido, non fuso
50 g di uva sultanina
50 g di arancia candita home made



Preparazione
Licoli:
Ho iniziato con i rinfreschi di licoli, 3 in tutto. Ho mescolato 10 g di licoli con 10 g di acqua tiepida e 10 g di farina di forza: Quando è raddoppiato di volume ho rinfrescato nuovamente tutto licoli (che era 30 g) con altrettanta acqua tiepida e farina di forza (in tutto era 90 g). Quando è raddoppiato di volume ho fatto l'ultimo rinfresco usando tutto licoli, 90 g di acqua tiepida e 90 g di farina di forza (in tutto era 270 g).
Per il panettone me ne servivano solo 75 g, con il resto ho fatto altri due tipi di pane.

Primo Impasto
Ho messo nella planetaria i 2 tuorli e l'acqua tiepida ed ho mescolato. Ho unito 75 g di licoli, lo zucchero semolato e le gocce di essenza di vaniglia, il burro morbido ed ho continuato a mescolare con la frusta a foglia.
Aggiunto la farina e fatto mescolare con la frusta a gancio per 5-6 minuti.
Ho messo l'impasto in una ciotola leggermente imburrata, coperta con pellicola per alimenti, avvolta in una coperta di pile e messa in un posto riparato per 10-12 ore (deve aumentare 3-4 volte).

Secondo impasto
Nella planetaria ho messo l'acqua tiepida, il latte in polvere (se è difficile reperirlo non sostituirlo con latte liquido perché cambia l'idratazione, aumentare la quantità di malto), lo zucchero semolato, il tuorlo, il miele, il malto, la buccia d'arancia grattugiata, il sale e fatto amalgamare il tutto, quindi ho unito la farina di forza.


Ho aggiunto tutto il primo impasto e mescolato con la frusta a foglia. Unito poco per volta il burro morbido, sempre mescolando, fintanto che non si è assorbito. Ho unito l'uva sultanina e l'arancia candita tagliata a tocchetti.
Ho travasato l'impasto in una ciotola e coperto con pellicola. Messo a lievitare per 20-30 minuti circa. Quindi l'ho appallottolato, aiutandomi con le mani imburrate, e trasferito nello stampo da 500 g.


L'ho fatto lievitare in luogo caldo, l'impasto deve almeno arrivare al bordo dello stampo, ci vorranno molte ore. Dopo la lievitazione, con una lametta ho inciso la cupola con un segno a croce. L'ho fatto cuocere in forno preriscaldato a 190°C per 30 minuti circa.

Ho infilzato il panettone con due spiedi resistenti e capovolto per farlo raffreddare.


mercoledì 23 dicembre 2020

Sannacchiudere o sannacchiudele (dolci natalizi di Taranto)


I sannacchiudere (chiamati anche "sannacchiudele", o "sannacchiutuli") sono tipici dolci natalizi appartenenti alla tradizione culinaria della provincia di Taranto.
Il termine ricorda l'espressione "s'hanno a chiudere", cioè "si devono chiudere", da cui alcuni presumono possa derivare, sebbene non vi siano certezze storiche. In particolare, circola da alcuni anni la storia popolare di una donna che, data la povertà del tempo, non aveva ingredienti sufficienti per fare un dolce vero e proprio e così, con rimanenza di farina, uova e altri ingredienti diede vita alla pietanza che non sembrandogli poi tanto buona al primo impatto immerse in miele bollente. Secondo la tradizione appunto i figlioletti della donna li provarono e li trovarono tanto buoni da rischiare di finirli troppo in fretta, e così la madre, riponendoli in un mobiletto della cucina, disse "S'hann' a chiudere" (Bisogna tenerli chiusi).
Un'altra etimologia la ricaviamo dal dialetto locale: "san a u'chiudd'" letteralmente "sana il pescatore" appunto perché tipico dolce preparato, secondo la tradizione, sotto il Natale dalle mogli dei pescatori e tanto buono da curare loro tutti i dolori.
Dolce povero fatto di piccole porzioni di pasta, fritte nell'olio, affogate nel miele e ricoperte di zuccherini colorati. (tratto da Wikipedia)

Questa golosissima versione dei "sannacchiudere" ci arriva dalla nostra carissima amica no-blogger Clara, tempo fa lei ed il marito Nicola ci hanno regalato l'ottima ricetta degli amaretti.

Ingredienti
  • 1 kg farina
  • 200 gr olio
  • 200 gr zucchero
  • 2 uova
  • ½ lievito per dolci
  • 2 arance spremute
  • 1 limone - buccia grattugiata
  • cannella
 
Mettere la farina, lo zucchero, il limone grattugiato e la cannella (io ne metto un bel po', dipende dai gusti) e mescolare per bene il tutto.
Intanto in una padella mettere l’olio con le bucce di un’arancia bio a scaldare, quando le bucce incominciano a soffriggere spegnere a far raffreddare un po' l’olio.


Togliere le bucce di arancia dall’olio e versarlo sulla farina, mescolare il tutto passando tra le mani la farina perché con l’olio si saranno formate delle palline. Aggiungere le uova e la spremuta di arance (Io uso sciogliere il lievito per dolci nella spremuta e poi versarla nell’impasto).

 
Impastare il tutto, lasciare riposare per un’oretta.

 
A questo punto fare dei filoncini di pasta e tagliare a tocchetti, incavarli come se fossero gnocchi e friggerli. Potete tranquillamente fare tutto l’impasto a gnocchetti e poi friggerli, anche se si ammassano una volta nell’olio caldo si staccano.

 
Travasarli nel miele leggermente riscaldato nel microonde, mescolarli e ricoprirli di zuccherini colorati. Enjoy !!!

Buon Natale a Tutti

 🎅🎅🎅🎅🎅🎅🎅🎅🎅🎅🎅

 

 

 







domenica 8 dicembre 2019

Quanti modi di fare e rifare Strati di mele speziate

Eccoci all'ultima ricetta del Menù 2019 di Quanti modi di fare e rifare. Le Cuochine Anna e Ornella hanno preparato questo menù speciale con ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)" con la tag "Ricette dal mondo".
Sono state alternate: una giapponese ed una norvegese, questa è la volta di: (Krydra bondepiker) Strati di mele speziate (Ricetta norvegese pubblicata il 03-12-2017)
Ne ho fatto due porzioni e ho aggiunto qualche mandorla tostata. Per il resto, quasi...tutto uguale alla ricetta originale

Ingredienti per 2 persone
  • 1 mela abbastanza grande
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 1/2 dl di acqua
  • 1 cucchiai di burro
  • 3 cucchiai di pane grattugiato
  • 1/2 cucchiaino da the di cannella in polvere
  • qualche mandorla tostata tritata
  • 1,5 dl di panna fresca

Preparazione
Sbucciare le mele, tagliarle a dadini, scartando il torsolo.
Metterli in una casseruola con 2 cucchiai di zucchero e tutta l'acqua.
Cuocere le mele fintano che diventano tenere e cremose, aggiungere la cannella e lasciare raffreddare.
In una padella, far sciogliere il burro insieme allo zucchero rimasto. Aggiungere il pane grattugiato, mezzo cucchiaio di mandorle tostate tritate e lasciare soffriggere bene. Togliere dal fuoco e far raffreddare.
Montare le panna soffice.
In un bicchiere o una coppetta, alternare strati di panna, mele cotte e pane grattugiato. Servire subito.

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 Questa è l'ultima "ricette dal mondo del Menù 2019", ne abbiamo presentate 11 + 1 (a luglio erano due, una giapponese ed una norvegese: Rotolo di maiale con contorno di verdure saltate). Ci auguriamo di aver fatto cosa gradita.

E con questa ricetta finisce anche il ciclo dei Menù della Cuochina. Non ci incontreremo più una volta al mese, ma ci auguriamo di non perderci di vista.
In bocca al lupo a tutti/e

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Come sempre ricordiamo che
ci sono i pdf con tutte le ricette dal 2011 al 2018
da sfogliare, oppure da richiedere (vedere qui)    
 e che ci possiamo incontrare su Facebook
e su twitter

domenica 10 novembre 2019

Quanti modi di fare e rifare Pancetta di maiale teriyaki

Continuiamo con l'undicesima ricetta del Menù 2019 di Quanti modi di fare e rifare. Le Cuochine Anna e Ornella hanno preparato questo menù speciale con ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)" con la tag "Ricette dal mondo".
Saranno alternate: una giapponese ed una norvegese, oggi è la volta di: (Buta no bara niku teri-yaki) Pancetta di maiale teriyaki (Ricetta giapponese pubblicata il 19-11-2017)

Ne ho fatto una sola porzione, ma abbondante. Ho seguito pari pari la ricetta originale.

Per 2 persone
150 g di pancetta di maiale in blocco
10 g di sake da cucina
5 g di zucchero
10 g di salsa di soia
5 g di salsa oyster       
1/2 spicchio di aglio grattugiato
Sale e pepe

Preparazione 
Tagliare il pezzo della pancetta a fette da 1,5 cm. Far riscaldare una padella ed inserire dentro le fette di maiale, far rosolare a fuoco medio
Quando è ben rosolato da un lato, salare e pepare leggermente, capovolgere le fette, mettere il coperchio e lasciar cuocere a fuoco moderato per 3 minuti
Quando è dorato da tutti e due i lati, con della carta da cucina, eliminare completamente il grasso liquefatto  
Unire nella padella sake, salsa di soia, salsa oyster, zucchero e aglio grattugiato; mettere il coperchio e far addensare e amalgamare la salsina con la carne
 Servire con insalata verde, pomodori e un po' di limone.


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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per il 8 dicembre 2019 alle ore 9:00
con la dodicesima e ultima ricetta del Menù 2019 "Ricette dal mondo"

(Krydra bondepiker) Strati di mele speziate

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Vi aspettiamo!




domenica 13 ottobre 2019

Quanti modi di fare e rifare Merluzzo con prosciutto crudo

Continuiamo con la decima ricetta del Menù 2019 di Quanti modi di fare e rifare. Le Cuochine Anna e Ornella hanno preparato questo menù speciale con ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)" con la tag "Ricette dal mondo".
Saranno alternate: una giapponese ed una norvegese, oggi è la volta di: (Torsk med spekeskinke)  Merluzzo con prosciutto crudo (Ricetta norvegese pubblicata il 30-09-2018)

Ingredienti per 2 persone
• 400 g di merluzzo senza pelle e lische
• pepe macinato grosso
• 2 fette di prosciutto crudo
• 1/2 confezione di pomodorini
• 1 cucchiaio di olio
• 1 dl di panna
• un po' di rucola
• 1/2 broccolo verde
• sale se occorre

Preparazione
Accendere il forno a 200 °C. Asciugare il merluzzo con carta da cucina, tagliarlo in porzioni e cospargerlo di pepe macinato grossolanamente.
Non occorre sale perché il prosciutto crudo, essendo molto saporito, conferirà la giusta salatura.
Avvolgere il pesce con la fetta di prosciutto
 
e, disporlo possibilmente con la parte che si congiunge sotto, in una teglia un po' oliata.
Sistemare i pomodorini vicino al merluzzo, irrorare con l'olio.
Mettere in forno è cuocere per 10-15 minuti o finché toccando il merluzzo con una forchetta non si sfaldi.
Far bollire la panna e aggiungere la rucola. Frullare con il mixer ad immersione, insaporire con sale e pepe.
Mondare e lavare il broccolo, mantenendo parte del gambo, tagliare in quattro parti e far bollire in acqua per circa 5 minuti.
Servire il tutto ben caldo insieme alla salsa.


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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per il 10 novembre 2019 alle ore 9:00
con la undicesima ricetta del nuovo Menù 2019 "Ricette dal mondo"

(Buta no bara niku teri-yaki ) Pancetta di maiale teriyaki


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