domenica 9 dicembre 2018

Quanti modi di fare e rifare Ravioli della Val Pusteria


Ho gradito così tanto questo gustosissimo primo piatto del Menù 2018 che troverete nel blog "Quanti modi di fare e rifare", che ho voluto rifarlo. Sono proprio contenta di aver scelto questa ricetta dal libro “ le Ricette Regionali Italiane” edito da Solares.
Questa volta non ho cambiato quasi niente della ricetta Ravioli della Val Pusteria (Turteln), pubblicata il 20 agosto 2017, ho solo usato gli ingredienti per 2 persone. 
Ingredienti per 2 persone
- Per la pasta:
130 g di farina di segale
10 g di burro
1 tuorlo, latte, sale
- Per il ripieno:
100 g di spinaci
cumino in polvere (pochissimo)
burro per friggere i ravioli, sale
insalata 
Pulire gli spinaci e lavarli molto bene, sbollentarli con acqua e sale, strizzarli e tritarli. Metterli in una ciotola ed aggiungere un pizzico di cumino.
Versare la farina di segale sulla spianatoia, fare la fontana ed unire il sale, il tuorlo, il burro ammorbidito e a tocchetti. Mescolare gli ingredienti ed incorporare il latte necessario ad avere un impasto della consistenza di una normale pasta per tagliatelle. Lavorarla molto bene, poi con il matterello stendere una sfoglia sottile.
Con il taglia pizza tagliare dei rettangoli aventi i lati 5 x 10 cm. Al lato di ogni rettangolo sistemare una nocciolina di ripieno di spinaci. Ripiegare in due la sfoglia e premere bene con le dita attorno al ripieno affinché i ravioli non si aprano durante la cottura. Rifinite i bordi con la rotellina dentata.
In una padella sciogliere il burro e friggere i ravioli. Scolarli bene, posarli su carta assorbente da cucina affinché perdano l’unto in eccesso. Servire i ravioli caldi con un contorno di insalata verde.


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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per il 13 gennaio 2019 alle ore 9:00
con la prima ricetta del nuovo Menù 2019 "Ricette dal mondo"
(Doughnut) Ciambelle di zucca, noci e tofu

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domenica 11 novembre 2018

Quanti modi di fare e rifare Riso e porri degli ortolani d'Asti

Ho gradito così tanto questo gustosissimo primo piatto del Menù 2018 che troverete nel blog "Quanti modi di fare e rifare", che ho voluto rifarlo. Sono proprio contenta di aver scelto questa ricetta dal libro “ le Ricette Regionali Italiane” edito da Solares.Questa volta non ho cambiato quasi niente della ricetta Riso e porri degli ortolani d'Asti pubblicata il 23 aprile 2017. Ho solo diviso a metà tutti gli ingredienti.
Ingredienti per 2 persone
100g di riso Arborio
100g di porro mondato
60g di patata pelata
30g di burro
20g di parmigiano grattugiato
25g di groviera
25g di fontina
15g di lardo
alloro, aglio, noce moscata, sale e pepe

Tagliare il porro a rondelle piuttosto spesse. Far sciogliere la metà del burro in una casseruola, aggiungere una parte dei porri, due foglie di alloro, mezzo spicchio di aglio (che poi andrà tolto), ed il lardo tagliato a minuscoli dadini. Mescolare e far soffriggere a fuoco lento, a recipiente coperto, per circa 20 minuti, rimestando di tanto in tanto (fare attenzione che il porro si brucia facilmente).
Questa parte dei porri formerà il cosiddetto "fondo" della minestra: aggiungere successivamente i restanti porri e la patata tagliata grossolanamente. Dopo qualche minuto versare nella casseruola 600 millilitri di acqua fredda.
Salare leggermente, pepare e far sobbollire per 15 minuti, poi aggiungere il riso e lasciarlo cuocere mescolando di tanto in tanto, aromatizzando la minestra con una grattata di noce moscata.
Poco prima di toglierla dal fuoco, schiacciare la patata con i rebbi di una forchetta ed incorporarvi i formaggi tagliati a pezzi.
Fuori dal fuoco mantecare la minestra col restante burro ed il parmigiano, aggiustare di sale e versarla nella zuppiera, far riposare qualche istante e poi servire.

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La seconda domenica di dicembre 2018,
giorno 9, alle ore 9:00
  Prepareremo un primo piatto altoatesino
 da presentare a tavola a Natale
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domenica 14 ottobre 2018

Quanti modi di fare e rifare Maccheroni alla bolognese

Ho gradito così tanto questo gustosissimo primo piatto del Menù 2018 che troverete nel blog "Quanti modi di fare e rifare", che ho voluto rifarlo. Sono proprio contenta di aver scelto questa ricetta dal libro “ le Ricette Regionali Italiane” edito da Solares.
Questa volta ho fato solo dei piccolissimi cambiamenti alla ricetta dei Maccheroni alla bolognese  pubblicata il 22 gennaio 2017: Ingredienti per 2 persone, ho usato manzo macinato, niente fegatini, ho aggiunto alloro e rosmarino.
Ingredienti per 2 persone
200g di maccheroni rigati
50g di manzo macinato
25g di pancetta di maiale
25g di cipolla
20g di sedano
20g di carota
15g di burro
1 cucchiaino d'olio extravergine d'oliva 
2 chiodi di garofano
1 cucchiaio di vino rosso
1 cucchiaino di farina
50cc di brodo vegetale
parmigiano qb
sale e pepe
alloro, rosmarino
Ho tritato, a punta di coltello, la pancetta. Ho mondato, lavato e grattugiato cipolla, sedano e carota e travasato in una casseruola insieme al burro e l'olio; ho unito la carne macinata, la pancetta, i chiodi di garofano, sale e pepe e fatto rosolare bene il tutto, ho quindi bagnato con il vino rosso. 
Quando il vino si è evaporato, ho aggiunto due foglie di alloro, la farina ed il brodo, mescolato e messo il coperchio, fatto cuocere a fuoco debole sino a farlo asciugare ben bene (mezz'ora circa).
Ho fatto cuocere i maccheroni in abbondante acqua bollente salata, li ho scolati e conditi con il ragù ed il parmigiano, ho mescolato bene, unito un rametto di rosmarino e servito subito.

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Il prossimo incontro sarà la seconda domenica di novembre 2018,
giorno 11, alle ore 9:00
Prepareremo un primo piatto piemontese

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domenica 9 settembre 2018

Quanti modi di fare e rifare Strascinate coi peperoni cruschi

Ho gradito così tanto questo gustosissimo primo piatto del Menù 2018 che troverete nel blog "Quanti modi di fare e rifare", che ho voluto rifarlo. Sono proprio contenta di aver scelto questa ricetta dal libro “ le Ricette Regionali Italiane” edito da Solares.
Questa volta non ho cambiato quasi niente della ricetta Strascinate coi peperoni cruschi, pubblicata il 19 febbraio 2017. Ho solo fatte le strascinate rigate con il riga gnocchi.

Ingredienti per 2 persone
Per le strascinate
  • 200g di semola rimacinata
  • 5g di sale fino
  • 100~110g di acqua calda
Ingredienti
  • strascinate
  • 40g d'olio extravergine d'oliva
  • 4 peperoni cruschi
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 peperoncino
  • 30g di mollica di pane
  • sale qb
  • prezzemolo

Fare la fontana con la semola, unire il sale e l'acqua calda (40°C circa). Controllare la quantità d'acqua. Lavorare la pasta fino a quando diventa morbida e liscia, lasciar riposare sotto una ciotola per 30 minuti circa. Prenderne una parte e formare un lungo cilindro dal diametro di 1cm circa, tagliare dei pezzi grandi quanto la larghezza di 2 dita. Premere ogni pezzo con le punte dell'indice e del medio, trascinandolo sul riga gnocchi in modo da ottenere degli gnocchi cavi e rigati.Allinearli in un vassoio leggermente infarinato e tenere da parte.
In una padella far soffriggere nell'olio l'aglio, unire i peperoni secchi nettati dai semi e spezzettati, il peperoncino, la mollica di pane sbriciolata e il sale, far insaporire per qualche minuto.
Cuocere le strascinate in abbondante acqua bollente salata per 7 minuti circa, scolarle e versarle nella padella con i peperoni secchi, mescolare e tenere ancora un po' sul fuoco. Servire con prezzemolo sbriciolato. 
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 La seconda domenica di ottobre 2018,
giorno 14, alle ore 9:00


  Prepareremo un primo piatto emiliano

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domenica 8 luglio 2018

Quanti modi di fare e rifare Fregola con le arselle

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Questa volta non ho cambiato per niente la ricetta della Fregola con le arselle pubblicata il 17 settembre 2017, ho solo aggiunto del peperoncino.

Ingredienti per 2 persone
  • 80 g semola (40 g sottile e 40 g a grana grossa tipo semolino)
  • acqua tiepida qb (circa 40 g)
  • poco sale
  • 200 g di arselle (vongole)
  • 5~6 pomodori da sugo
  • 2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
  • 1 spicchi d'aglio
  • 1/2 cucchiaino di prezzemolo tritato
  • sale e pepe
  • vino bianco
  • 1/2 peperoncino
Per la fregola

Mettere i due tipi di semola in un piatto fondo e largo, allargarla con le mani e versare al centro poco acqua tiepida leggermente salata.
Strofinare delicatamente in senso circolare, con i polpastrelli, la semola che man mano si raggrupperà formando delle piccole palline. Appena pronta, setacciarla per dividere le palline dallo sfarinato che ancora rimane.
Travasare la fregola in un vassoio ricoperto da un canovaccio leggermente infarinato e far asciugare per una notte (meglio un giorno intero). Farla tostare in forno a 150°C per 15 minuti circa, fino a quando prenderà il colore dorato della pasta. Lasciar raffreddare prima di utilizzarla.


Fregola con le arselle
Lavare sotto l'acqua corrente le vongole, strofinandole tra le mani, controllarle se sono tutte integre ed eliminare quelle rotte o semiaperte. Mettere a spurgare in acqua salata per qualche ora.
Versare un cucchiaio d'olio ed uno spicchio d'aglio in una padella, far insaporire ed aggiungere le vongole scolate, aumentare il fuoco e sfumare con un po' di vino bianco. Mettere il coperchio e scuotere la padella fino a quando le vongole non saranno tutte aperte.
In una padella più grande, versare il restante olio e l'aglio, far insaporire e aggiungere il prezzemolo ed i pomodori spellati e tritati, salare e pepare.
Sgusciare le vongole lasciandone alcune col guscio, filtrare il liquido di cottura e versarlo nella padella con il sughetto di pomodoro, unire 100 g circa di fregola, aggiustare di sale e continuare la cottura a fuoco medio per il tempo necessario (almeno 20 minuti), mescolando di tanto in tanto. 
Se il sugo si asciuga, aggiungere un poco di acqua calda e, poco prima della fine della cottura, le vongole ed un po' di peperoncino tagliato ad anelli. Travasare nel piatto accompagnando con del prezzemolo fresco.   
 
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Ad agosto, BUONE VACANZE a tutti!
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Il prossimo incontro sarà la seconda domenica di settembre 2018,
giorno 9, alle ore 9:00
 Prepareremo un primo piatto lucano
Strascinate coi peperoni cruschi    

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domenica 10 giugno 2018

Quanti modi di fare e rifare Pasta a la Norma

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Questa volta ho cambiato un po' la ricetta Pasta a la Norma, pubblicata il 21 maggio 2017. Ho fatto le busiate trapanesi, un formato di pasta che sta benissimo anche con il sugo de la Norma.

Ingredienti per 2 persone
  • 1 melanzana
  • sale grosso
  • olio per friggere
  • 200g di pomodori in scatola
  • 2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale, basilico
  • 160g di busiate
  • ricotta salata grattugiata qb
per le busiate trapanesi
  • 120 g di farina di semola
  • 50-60 g acqua fredda
  • poco sale

Preparare le busiate trapanesi
Impastare farina, acqua e sale e formare un panetto liscio e morbido, lasciar riposare per 30 minuti circa coperto a campana. Su un piano infarinato assottigliare dal panetto, dei cilindri sottili e lunghi.
Con il buso, ferro per fare le busiate, oppure con uno spiedino di legno, formare le busiate appoggiando sulla punta del cilindro il ferro ed arrotolare intorno la pasta formando delle spirali.
Lasciar asciugare per qualche ora. Nel web ci sono tanti tutorial come questo 

Nel frattempo, lavare, asciugare e tagliare la melanzana a fette sottili, cospargere le fette con il sale grosso e tenere da parte per 30 minuti circa.
In un tegame far soffriggere l'aglio con l'olio, aggiungere il pomodoro, il sale ed un poco di basilico e far cuocere per 15 minuti circa.
Lavare le fette di melanzana per togliere il sale in eccedenza, tamponarle con carta da cucina e friggerle in olio caldo. Far sgocciolare bene l'olio di frittura. Lasciare intere alcune fette di melanzane fritte e tagliare a listarelle le altre.
Cuocere le busiate in abbondante acqua bollente salata. In una padella capiente versare metà sugo di pomodoro, unire le melanzane a listarelle, le busiate cotte per qualche minuto e scolate, la ricotta salata grattugiata, far insaporire uno o due minuti e travasare nei piatti,  unire un po' di sugo di pomodoro, le fette di melanzane avanzate ed alcune foglie di basilico.


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La seconda domenica di luglio 2018, giorno 8, alle ore 9:00
Prepareremo un primo piatto sardo   
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domenica 13 maggio 2018

Quanti modi di fare e rifare Tiella di riso, patate e cozze


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Questa volta ho cambiato un po' la ricetta Tiella di riso, patate e cozze, pubblicata il 4 dicembre 2016. Non ho usato cipolla ma solo aglio, le cozze erano surgelate, per questo riporto la preparazione con cozze fresche e surgelate.
Per due persone
  • 200 g di cozze con il guscio
  • 140 g di riso
  • 3 patate medio
  • 6 o7 pomodorini
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • parmigiano q.b.
  • sale qb
  • prezzemolo
Se le cozze sono fresche: Lavare bene i gusci delle cozze, raschiando le incrostazioni, eliminare i filamenti che escono dal guscio ed aprirle con un coltellino, tenere da parte il liquido delle cozze. Servirà, allungato con l'acqua calda, per versarlo nella teglia prima della cottura finale.
Se le cozze sono surgelate:  Farle scongelare in frigo, lavarle e controllare se nella pancia ci sono ancora i filamenti che escono dal guscio. Togliere la metà guscio che non serve e tenerle per 10 minuti in acqua e sale. Scolare l'acqua ed usarle. 
Sbucciare le patate ed affettarle, lavare alcune volte il riso per togliere un poco di amido. Nel fondo di una teglia sistemare uno strato di patate ed alcuni pomodorini tagliati a metà, cospargere un po' di parmigiano, un giro d'olio evo e sale. Sulle patate adagiare le cozze a metà guscio, fare un giro d'olio evo e sale.
Sulle cozze mettere il riso lavato ed i pomodorini tagliati a metà, cospargere un po' di parmigiano, un giro d'olio evo e sale.
In ultimo le restanti patate affettate, lo spicchio d'aglio vestito, parmigiano, olio evo e sale. Cuocere in forno a 160°C per 10 minuti .......... quindi versare nella teglia acqua calda sino ad un centimetro dal bordo,
e far cuocere per altri 40-50 minuti, fino a cottura.


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La seconda domenica di giugno 2018, giorno 10, alle ore 9:00
Prepareremo un primo piatto siciliano   

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