martedì 12 marzo 2013

Gli amaretti di Nicola

Nicola, marito di Clara, una nostra cara amica no-blogger, ogni anno, per il suo onomastico, si prepara questi bellissimi e buonissimi amaretti.
Come non approfittare del suo procedimento per sfornare anche noi queste delizie?

Ingredienti per circa 40 amaretti:
  • 450 gr di mandorle dolci
  • 50 gr di mandorle amare
  • 500 gr di zucchero
  • 3 albumi.
Eliminare la pellicina dalle mandorle sia le dolci che le amare, immergendole per alcuni minuti in acqua calda ma non bollente (circa 80~90 °C).
Per passare alla macinatura bisogna farle asciugare e raffreddare altrimenti producono olio. È opportuno quindi effettuare questa fase un giorno prima e lasciare asciugare le mandorle su un vassoio per 24 ore. In alternativa possono essere asciugate in forno riscaldato a 80 °C per alcuni minuti, girandole di tanto in tanto (non devono prendere colore), quindi, quando si sente al tatto che sono asciutte, sfornarle e attendere che si siano raffreddate.
Mettere nel frullatore lo zucchero e frullarlo sino a renderlo al velo, versare lo zucchero in una ciotola che possa contenere anche le mandorle.
Frullare le mandorle, sino a renderle in polvere. Se, per la presenza dell'olio fuoriuscito dalle mandorle, queste si raggruppano in grumi, aiutarsi con qualche cucchiaio di zucchero al velo precedentemente preparato, mettendolo nel frullatore insieme alle mandorle.
Dopo aver frullato le mandorle, unire queste allo zucchero, aggiungere gli albumi ed impastare con le mani. 
Alla fine dare ai biscotti la forma e le dimensioni di una polpetta di circa 3 cm di diametro, disporle su un vassoio da forno rivestito di carta-forno.(Non schiacciare le polpette perché si abbasseranno da sole durante la cottura) Cuocere in forno già caldo a 140 °C per 15~20 minuti, regolandosi dalla colorazione superficiale.
Nota Bene: Tratto da Wikipedia
Mandorle dolci, mandorle amare e armelline
Le mandorle sono per lo più dolci, ma esiste una parte di coltivazione di mandorle amare: questi semi sono considerati tossici perché contengono amigdalina che può causare avvelenamento da cianuro. Se ingerite in quantità possono provocare cefalee, vomito e nei casi più gravi la morte, soprattutto nei bambini.
Tuttavia in quantità confacenti (e spesso in associazione con le mandorle dolci) vengono impiegate in preparazioni per l'alimentazione come gli amaretti, a cui danno un gusto e una palatabilità particolare e inconfondibile. 
Si usano altresì per produrre liquori, estratti per dolci e insaporire alimenti tradizionali.
Le armelline sono invece i semi contenuti nei noccioli di albicocca e pesca. Si deve anche considerare che le armelline vengono lavorate industrialmente per togliere l'amaro: si ottengono così le armelline dolci, concorrenti della mandorle dolci, per il prezzo di norma inferiore del 30-40%.
Grazie Nicola e grazie Clara, bellissima ricetta!



5 commenti:

  1. Grazie mille Nicola per aver condiviso con noi la tua ricetta degli amaretti.
    Adesso non ci resta che metterci a sfornare amaretti anche se non credo che sia molto facile trovare le mandorle amare, ma noi non demordiamo :)

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  2. Ciao Clara e Nicola benvenuti tra noi!
    Bellissima ricetta, complimenti al cuoco e grazie per averla condivisa con tutti noi!
    A presto

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  3. Bella ricetta Nicola, la prossima volta che vengo mi compro assolutamente le mardorle amare.
    Abbracci a voi due :)

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  4. Buoni gli amaretti ma... le mandorle amare qui non le ho mai trovate :(
    Mi metterò alla ricerca nei dintorni.
    Buona giornata!

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  5. Non amo le mandorle amare che qui non si trovano e le sostituisco, a volte, con l'interno delle albicocche. Assomigliano a dei biscotti che faccio sempre, da anni. mandorle, zucchero e albumi, senza glutine, perfetti.

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Ringrazio chi vorrà palesare la sua visita.
I commenti anonimi non sono graditi.

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