giovedì 10 marzo 2016

LicolCiliegia di Cecilia

Cara Cuochina, sono felice. Ecco la nascita del mio licolciliegia.
Avevo delle ciliegie surgelate con l'abbattitore di temperatura. Ne ho scongelate 90g, tagliate a pezzetti e ho aggiunto 100g di acqua. Lasciate 2 giorni a temperatura ambiente, visto che è ancora freddino, e poi in frigo.
Al terzo giorno, venerdì sera, ho filtrato 25g di infusione, spremuto 2 pezzetti di ciliegia e aggiunto 25g di Manitoba, mescolato bene, messo in un vasetto pulito coperto con un piattino.
Ho aggiunto 25g d'acqua all'infusione di ciliegie e rimesse in frigo.
Ho sempre ripetuto questa procedura per tutti e cinque i primi rinfreschi.
Fatto lievitare in questo cosy nel forno chiuso, ma con la luce accesa. Avevo 17/18 gradi in casa, ma nel forno la temperatura era maggiore.
Ecco la lievitazione di sabato sera, quella del terzo passaggio. Non ho potuto scrivere con il pennarello perché il "cosy" portava via la scritta, così ho messo un pezzetto di nastro adesivo per controllare la crescita.
Alle 9 del mattino di domenica ho aggiunto acqua del rubinetto al posto dell'infusione, sempre messo nel cosy in forno con la luce accesa ed ecco com'era alle 13:30.
Ho rinfrescato tutto, mettendo 100g di licoli, 100g di acqua del rubinetto e 100g di farina di forza.
Ho rinfrescato anche i 60g di quello che rimaneva perché non potevo panificare subito.
Ho riposto in frigo il "malloppo" pensando che se tutto va bene, avrò pronto il mio licolciliegia e, con i 60g in esubero rinfrescati, proverò a rifare i panini allo yogurt.

Ecco cosa ho trovato dopo 4-5 ore dal rimpasto totale. MERAVIGLIA. !!!!!
Ho impastato i panini allo yogurt greco di Anna, ma poi ho dovuto mettere il tutto in frigo.
Il mio nipotino, che sembrava stare bene, ha avuto nuovamente la febbre e così sono andata a casa di mia figlia a fare la nonna a tempo pienissimo.
Quando finalmente sono tornata a casa, ho tolto dal frigo i miei panini. Erano collassati. Li ho cotti comunque e questo è il risultato. Sono leggermente acidi, ma solo una puntina. Niente a che vedere con quelli fatti con il lievito madre. D'altra parte, con quello che hanno passato in questi giorni, non potevo aspettarmi di più. Proverò a rifarli appena la situazione si sarà stabilizzata. Naturalmente, cara Cuochina ti terrò aggiornata.


Questo licolciliegia è per la
"màdia del licoli"
LA MADIA DEL LICOLI



4 commenti:

  1. Carissima Cecilia, grazie per la tua nuova creaturina, questo LicolCiliegia è una bomba!
    Siamo felici della tua partecipazione, il tuo licolciliegia è già nella màdia dei lieviti
    Un grande abbraccio ed aspettiamo altri lievitati.
    A presto

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  2. Interessante la partenza con della frutta surgelata, promette bene licolciliegia!!!

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    Risposte
    1. Scusa Vittoria se ti rispondo solo ora. Ho visto il tuo blog, veramente bello. Complimenti.
      Il mio licolciliegia si sta comportando alla grande, almeno x ora.
      Stasera rinfresco ancora per fare la treccia russa col ripieno di crema pasticcera, speriamo venga buona.
      Ciao Cecilia

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  3. Proprio così Vittoria. Il mio licolciliegia mi sta dando tanta soddisfazione. Ho fatto delle ciabatte basse croccanti, come piacciono a mio marito e una brioche intrecciata che é ancora morbidissima dopo 2 giorni. Il tutto senza quella punta di acido che rimane quando si usa il lievito madre.

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Ringrazio chi vorrà palesare la sua visita.
I commenti anonimi non sono graditi.

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