giovedì 24 dicembre 2015

Auguri stellati per un sereno Natale (Viviana)

Abbiamo ricevuto queste Stelle di Natale da Viviana per gli auguri di Natale e Anno Nuovo da fare alla Cuochina ed a tutti gli amici Cuochini del mondo.
Grazie mille Viviana :)

Per "Quanti modi di fare e rifare la stella di Natale" ecco la mia versione salata, e quella dolce :-)
Avendo una delle mie 2 "tineger" filo vegana ho fatto un impasto senza proteine animali, ma ognuno si senta libero di modificarlo a piacere. Anche il ripieno ha una parte a lei riservata...cosa non si fa per i figli!!! Di sicuro trovare ricette adatte a lei è molto stimolante, ma a volte mi sembra di impazzire per trovare un piatto che metta tutti d'accordo. Non vi dico in che acque profonde sto navigando per trovare delle ricette adatte a tutti in vista del Natale!!! AIUTOOOOO... ;-)
Buone Feste a tutte/i carissime/i Cuochine/i nel mondo!!!
Viviana

STELLA DI NATALE SALATA
INGREDIENTI
300 g farina 0
200 g farina di semola rimacinata
150 g di licoli
250 g di latte di riso o soia/vaccino...
40 g di olio EVO
3 g di lecitina di soia sciolto in 50 g di latte di riso (preso dal totale) oppure 1 uovo
1 cucchiaino di malto d'orzo
1 cucchiaino raso di sale
Per il ripieno
concentrato di pomodoro
paté di olive
mozzarella (io ho usato quella in blocco perché meno acquosa...però anche meno buona)
origano
zucchine


PROCEDIMENTO
Per prima cosa ho fatto sciogliere la lecitina nel latte di riso appena tiepido, 15 minuti, dopodiché ho iniziato il mio impasto: ho versato nella planetaria questo preparato, il restante latte, il cucchiaino di malto ed il licoli ed ho miscelato bene con il gancio a foglia. Ho aggiunto poi gradualmente le farine ben miscelate tra di loro fino a quando l'impasto ha iniziato a legare, quindi sono passata al gancio per impasto. Quando tutta la farina è stata aggiunta e l'impasto ha cominciato ad incordarsi ho unito il sale ed infine, poco alla volta, l'olio. Per chi non ha la planetaria consiglio di aggiungere l'olio all'inizio con il latte perché altrimenti è difficilissimo da incorporare.
Ho lasciato impastare fino ad avere un bell'impasto liscio e morbido, diciamo come il lobo dell'orecchio, ma non troppo perché diventerà un problema formare la nostra stella. Finita questa lavorazione l'ho fatto riposare 10 minuti e quindi rovesciato sul piano, fatte un paio di pieghe a libro, formato a palla e messo a lievitare in una ciotola leggermente unta e coperta con pellicola. L'ho lasciato a temperatura ambiente tutta la notte visto che di notte ho il riscaldamento spento e la temperatura scende a circa 17° C.
Il mattino dopo ho preso il mio impasto ben lievitato, formato velocemente a salsicciotto e diviso in 5 palline, 
1 da 100 g e le altre 4 da circa 200 g (quello che rimane diviso 4). le ho lasciate altri 20 minuti a rilassarsi e poi ho formato 4 dischi del diametro di 25 cm ed un rettangolo, con la pallina da 100 g.
Essendo mia figlia filo-vegana ho lasciato una parte dei dischi senza formaggio.
Ho steso su 2 strati il concentrato di pomodoro che prima avevo mescolato con origano e su di uno strato il paté di olive, mentre sul rettangolo ho steso delle zucchine che avevo precedentemente grattugiato grossolanamente e passato in padella con un filo di olio per insaporirle e ammorbidirle un po'.  
Ho suddiviso i dischi in 8 parti, ma senza arrivare in fondo, mi sono fermata a 2 cm dal bordo tranne per 2 punte che ho staccato dal gruppo. Ho fatto anche un'altra incisione all'interno dei triangoli ottenuti sempre lasciando circa 2 cm dai bordi.
Ho quindi avvicinato i triangoli per chiudere il cerchio, girato le punte verso l'esterno e passate da sotto all'interno della fessura creata. Così ho fatto anche con i 2 triangoli che ho tenuto da parte, mentre il rettangolo di zucchine l'ho arrotolato dal lato lungo e tagliato a rondelle di circa 3/4 cm.
 

Dopo aver formato la stella, come da foto, e posizionato i rotoli al centro ho rimesso a lievitare per circa 6 ore (forse basta anche meno ma io mi sono dovuta assentare) e cotto a 180° per circa 40 minuti spennellando appena prima di spegnere il forno con latte di riso.

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STELLA DI NATALE DOLCE

INGREDIENTI
400 g farina 1 macinata a pietra
100 g farina di riso
150 g di licoli
280 g di latte vaccino
75 g di zucchero
50 g di burro morbido
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino raso di sale
buccia di limone lasciata in infusione nel latte
Per il ripieno
90 g di burro morbido NON sciolto
3 cucchiai di zucchero di canna (o di più, a piacere)
vaniglia in polvere (facoltativa)
cannella a piacere
altro ripieno, a scelta
confettura di prugne
nocciole/noci frullate

PROCEDIMENTO
Per prima cosa ho portato il latte quasi a bollore con all'interno qualche pezzo di buccia di limone, lasciato raffreddare e poi iniziato il mio impasto: versato nella planetaria il latte filtrato dalle bucce, il cucchiaino di miele ed il licoli ed ho miscelato bene con il gancio a foglia. Ho aggiunto poi gradualmente le farine ben miscelate tra di loro fino a quando l'impasto ha iniziato a legare, quindi sono passata al gancio per impasto. Quando tutta la farina è stata aggiunta e l'impasto ha cominciato ad incordarsi ho unito il sale ed infine, poco alla volta, il burro morbido a pezzetti. Per chi non ha la planetaria consiglio di aggiungere il burro all'inizio con il latte perché altrimenti è difficilissimo da incorporare.
Ho lasciato impastare fino ad avere un bell'impasto liscio e morbido, diciamo come il lobo dell'orecchio, ma non troppo perché diventerà un problema formare la nostra stella. Finita questa lavorazione l'ho fatto riposare 10 minuti e quindi rovesciato sul piano, fatte un paio di pieghe a libro, formato a palla e messo a lievitare in una ciotola leggermente unta e coperta con pellicola. L'ho lasciato a temperatura ambiente tutta la notte visto che di notte ho il riscaldamento spento e la temperatura scende a circa 17° C.
Il mattino dopo ho preso il mio impasto ben lievitato, formato velocemente a salsicciotto e diviso in 4 palline,
le ho lasciate altri 20 minuti a rilassarsi e poi ho formato 4 dischi del diametro di 30 cm circa.
Ho steso tra 1 disco e l'altro il burro mescolato precedentemente con lo zucchero e la cannella, l'ho steso su 3/4 dell'impasto mentre su di 1/4 ho steso la confettura di prugne mescolate con le nocciole/noci (necessarie affinché non diventi troppo scivoloso e difficile da formare).
Ho suddiviso i dischi in 8 parti, ma senza arrivare in fondo, mi sono fermata a 2 cm dal bordo tranne per 2 punte che ho staccato dal gruppo. Ho fatto anche un'altra incisione all'interno dei triangoli ottenuti sempre lasciando circa 2 cm dai bordi. Ho quindi avvicinato i triangoli per chiudere il cerchio, girato le punte verso l'esterno e passate da sotto all'interno della fessura creata. Così ho fatto anche con i 2 triangoli che ho poi appoggiato sopra la stella ottenuta.
Dopo aver formato la stella l'ho rimessa a lievitare per circa 6 ore e cotta a 180° per circa 40 minuti spennellando appena prima di spegnere il forno con latte. A mio marito piace di più la versione burro, zucchero e cannella, a me senza dubbio quella con la confettura di prugne e le nocciole. A voi la scelta!!!!


domenica 8 novembre 2015

Quanti modi di fare e rifare i Kanelsnurrer (Viviana)

Abbiamo ricevuto da Viviana questi meravigliosi Kanelsnurrer, siamo felici di averla di nuovo fra noi e pubblichiamo queste delizie nello spazio dedicato agli amici no-blogger della Cuochina. Grazie Viviana :)

Premessa: una delle mie figlie, la sedicenne, sta pian pianino cambiando la sua dieta e si sta orientando al vegano, ed essendo io poco preparata in materia, soprattutto psicologicamente ;-), un poco alla volta cerco di modificare le ricette per adattarle alle sue esigenze.
Con questo lievitato non sono riuscita a fare vegano ma ho eliminato qualche proteina animale. Perciò ho fatto così:

INGREDIENTI Poolish fatto alla sera prima:
100 g di farina 00 13,4% di proteine (Rieper gialla)
100 g di latte di riso
100 g di licoli

INGREDIENTI IMPASTO per circa 12-14 pezzi
tutto il poolish
420 g di farina 00 come sopra
100 g di latte di riso
80 g di zucchero semolato
50 g di burro
60 g di latte di riso
½ baccello di vaniglia, buccia di limone (lasciati in infusione nel latte di riso caldo)
cucchiaino raso di sale

per la crema di burro alla cannella
90 g di burro a temperatura ambiente
60 di zucchero di canna grezzo
cannella in polvere

La sera ho mescolato con la frusta 100 g di latte di riso con 100 g di farina e 100 g di licoli. Ho coperto e lasciato lievitare fino al mattino.
Il giorno seguente ho messo nella ciotola della planetaria il latte di riso tiepido aromatizzato con vaniglia e buccia di limone, aggiunto il poolish, la farina, lo zucchero e lasciato impastare per una decina di minuti. Quindi ho unito il burro morbido ed infine il sale. Ripreso ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio.
Ho fatto una bella palla liscia e messo in una ciotola, coperto con pellicola trasparente a lievitare per un'ora a temperatura ambiente e poi in frigo per tutta la notte. Al mattino l'ho tirato fuori dal frigo e lasciato riprendere temperatura (un paio d'ore) e poi ho diviso l'impasto in tre pezzi e lasciato riposare, coperto da pellicola, per far rilassare il glutine (è rimasto un paio d'ore perché ho avuto un impegno improvviso e l'ho dovuto abbandonare). 
Passato questo tempo, col matterello li ho stesi a rettangolo pressapoco 30x40 cm. Su tutta la superficie della prima sfoglia ho distribuito metà del burro sbattuto con lo zucchero e cannella. Vi ho adagiato sopra la seconda sfoglia. Sopra questa seconda sfoglia ho spalmato il resto del burro e cannella. Ho chiuso con la terza sfoglia e messo 1 oretta in frigo (nel frattempo era pronto il pranzo). 
Tolto dal frigo ho tagliato a striscioline di circa 1 cm, arrotolati un po' a spirale avvolti su loro stessi e posti a lievitare su carta da forno nella teglia. Rimessi a lievitare nel forno spento e chiuso per 2 ore abbondanti. Ho infornato a forno preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti.
Un minuto prima di tirarli fuori dal forno li ho spennellati con latte di riso.
Mia figlia ne ha mangiato subito uno ancora caldo...anche se hanno tutto quel burro :-)
Anche con latte di riso sono buonissimi e molto soffici!!!

Ciao a tutte carissime cuochine nel mondo
Viviana

Il prossimo incontro sarà il 13 dicembre 2015, 
seconda domenica del mese, alle ore 9:00
prepareremo la torta Vassilopita di capodanno
Ci ospiterà Marina dalla Grecia

 

Quanti modi di fare e rifare i Kanelsnurrer (Giacoma)

Abbiamo ricevuto da Giacoma, una nostra nuova amica no-blogger, questi meravigliosi Kanelsnurrer, siamo felici di averla con noi e pubblichiamo queste delizie nello spazio dedicato agli amici no-blogger della Cuochina.
Grazie Giacoma, aspettiamo altri tuoi manicaretti :)

Ciao! Sono Giacoma,
ho fatto la ricetta del mese seguendo la versione da voi indicata nel blog Il giardino dei sapori e dei colori, non ho apportato alcuna modifica, vi mando le foto (non sono il massimo ... ) perché non ho un blog, non so però se era necessario partecipare con una propria versione. .. comunque sia complimenti, non conoscevo l'esistenza di queste brioches, hanno fatto un successone, terminate in men che non si dica! Saranno inserite nelle mie ricette preferite sicuramente :) buon pomeriggio, un caro saluto

Dal blog Il giardino dei sapori e dei colori


Dosi per circa 12-14 kanelsnurrer
Poolish fatto alla sera prima:
150 g di farina di forza
150 g di latte intero
3 g di lievito di birra fresco
Impasto
tutto il poolish
420 g di farina di forza
100 g di latte
5 g di lievito di birra fresco
80 g di zucchero
80 g di burro
1 uovo grande intero
½ baccello di vaniglia
6 g di sale
per la crema di burro alla cannella
80-100 g di burro a temperatura ambiente
80-100 di zucchero
cannella in polvere
La sera ho mescolato con la frusta 150 g di latte tiepido in cui ho sciolto il lievito di birra e 150 g di farina. Ho coperto e lasciato lievitare fino al mattino.
Il giorno seguente ho messo nella ciotola della planetaria il latte tiepido con la raspatura di vaniglia, sciolto il lievito, aggiunto il poolish, l'uovo, la farina, lo zucchero e lasciato impastare per una decina di minuti. Quindi ho unito il burro morbido ed infine il sale. Ripreso ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio.
Ho messo quindi in una ciotola, coperto con un foglio di carta da forno e sopra pellicola trasparente. Ho lasciato a lievitare fino ad oltre il raddoppio. Purtroppo qui le temperature in questo periodo non sono ottimali per gli impasti..ci sono volute parecchie ore per raddoppiare. 
Fatto questo ho diviso l'impasto in tre pezzi, col matterello li ho stesi a rettangolo pressapoco 30x40 cm. Su tutta la superficie della prima sfoglia ho distribuito metà del burro sbattuto con lo zucchero e cannella. Vi ho adagiato sopra la seconda sfoglia. Sopra questa seconda sfoglia ho spalmato il resto del burro e cannella. Ho chiuso con la terza sfoglia e ho tagliato a striscioline di circa un cm. Arrotolato un po' a spirale avvolto su se stesso facendo uscire il capo della strisciolina da sotto a sopra. Ma la foto forse fa capire meglio.
Ho disposto i kanelsnurrer sopra la placca da forno con la carta apposita, coperto e fatto lievitare per circa due ore. Ho infornato a forno preriscaldato a 200°C per circa 10-15 minuti.

Il prossimo incontro sarà il 13 dicembre 2015, 
seconda domenica del mese, alle ore 9:00
prepareremo la torta Vassilopita di capodanno
Ci ospiterà Marina dalla Grecia
 


giovedì 20 agosto 2015

Treccia bicolor con l'impasto n°13 della Cuochina (Viviana)

Abbiamo ricevuto dalla nostra cara amica no-blogger Viviana questa "Treccia bicolor" fatta con l'impasto base n.13 della Cuochina. Grazie mille cara Viviana!
Carissime Cuochina e cuochine nel mondo, in questo uggiosissimo giorno in quel della Val di Non, che altro potevo fare se non un bel lievitato?...magari con quel bell'impasto 13 della cara Ornella?
Ho dovuto aspettare che arrivasse un po' di fresco perché qui da mia suocera c'è un forno a gas con cui non ho praticità e una vecchia, centenaria, stufa a legna che però, visto le temperature elevate dei giorni scorsi, anche qui, non ho potuto accendere. E dopo questa lunga premessa ecco i passaggi:

INGREDIENTI
250 g farina 00 media forza 
150 g farina integrale di farro
180 g di latte tiepido aromatizzato alla vaniglia (ne ho dovuto aggiungere un po' perché la farina integrale ha un maggior assorbimento)
75 g di burro morbido
75 g di zucchero
2 cucchiai di cacao amaro
1 cucchiaino di sale
poolish:
100 g di farina 00 media forza
100 g acqua temp.ambiente
2 g (circa) di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di zucchero semolato
per la glassa:
latte

PROCEDIMENTO
Non avendo il mio licoli ho cominciato preparando un poolish con 100g di farina 00 di media forza, 100g di acqua a temperatura ambiente, 2 g circa di lievito di birra fresco e 1 cucchiaino di zucchero. Ho mescolato il tutto, coperto con pellicola e lasciato raddoppiare e fare un bel po' di bolle (2 ore circa).
Quando il poolish era pronto ho iniziato ad inserire gli ingredienti nella planetaria: prima ho sciolto il poolish con il latte tiepido (nel quale avevo lasciato in infusione un pezzetto di vaniglia), poi ho aggiunto zucchero e farine mescolando piano fino a quando era tutto abbastanza amalgamato. A questo punto ho aggiunto il sale ed ho continuato ad impastare finché ha iniziato ad incordarsi. Solo a questo punto ho unito il burro morbido, ma un pezzetto alla volta. Quando il mio impasto è diventato bello liscio ed elastico l'ho diviso a metà, anzi una parte era poco più di metà e l'altra poco meno perché ho aggiunto i 2 cucchiai di cacao amaro. Ho rimesso questo impasto con il cacao nella planetaria e per aiutarla ad amalgamarlo bene o aggiunto 2 cucchiaini di caffé (della caffettiera) che era proprio lì a portata di mano (avrei messo il latte...ma il caffé era più vicino e tiepido ;-) ). Ho finito di impastare sulla tavola per avere un bell'impasto omogeneo. 
Ho formato le 2 palle e le ho lasciate lievitare per circa 5 ore (qui non era caldissimo), quindi ho diviso ognuna in 2 metà e formato 4 salsicciotti lunghi 50 cm. 
Seguendo le indicazioni trovate nel web ho formato una treccia a 4 capi che mi ha dato grande soddisfazione, anche se avrei voluto che gli intrecci creassero un chiaro/scuro diverso, ma è carina lo stesso :-) 
Finita la treccia ho fatto fare un'ultima lievitazione per circa 3 ore, spennellata poi con il latte e infornata a 180° C circa (nella stufa a legna centenaria) per mezz'ora. 
A fine cottura l'ho spennellata di nuovo con il latte e lasciata 5 minuti in forno con lo sportello socchiuso. Lasciata poi riposare tutta la notte sulla gratella e gustata a fette questa mattina con la confettura di lamponi.

Che dire??? Grazie Ornella e cuochine che condividete sempre queste ottime basi.
Ho già un po' di idee per quando tornerò a casa...ho messo in congelatore un po' di acqua delle albicocche, quella che hanno rilasciato durante la cottura per fare la confettura, e avrei già un'ideuzza....
Per ora vi saluto carissime Cuochine, al prossimo lievitato!!!!
Viviana

domenica 12 luglio 2015

Quanti modi di fare e rifare i Sofficini (Viviana)

Abbiamo ricevuto da Viviana la foto ed il suo procedimento dei Sofficini, siamo ben felici di pubblicarli in questo spazio dedicato agli amici no-blogger della Cuochina. Grazie Viviana :)
Per "Quanti modi di fare e rifare.........i sofficini" di Francesca. Ecco la mia versione

SOFFICINI
per la base
una tazza di acqua
una tazza di farina 00
un pizzicone di sale
1 o 2 cucchiai di olio EVO a seconda delle dimensioni della tazza

per il ripieno
io ho usato una besciamella piuttosto densa mescolata con vari tipi di formaggi e prosciutto cotto a dadini
per impanare
1 o 2 albumi leggermente sbattuti
pangrattato
1 pizzico di sale

Ho messo a bollire l'acqua con il sale e l'olio, dopodiché ho tolto il pentolino dal fuoco e aggiunto tutto in un colpo la farina, rimesso sul gas e mescolato energicamente, come per fare la pasta choux, fino a che l'impasto forma una palla. Ho tolto l'impasto dal pentolino e messo a raffreddare coperto sul piano di lavoro. Una volta intiepidito l'ho impastato brevemente fino a renderlo una bella palla liscia e lasciato ancora a raffreddare coperto da pellicola.
Una volta freddo l'ho steso molto sottile e tagliato le forme rotonde con uno stampino per panzerotti, riempite con un cucchiaio del preparato ai formaggi e chiuse con la stessa formina, bagnando prima un po' i bordi con dell'albume. A questo punto li ho passati nell'albume e poi nel pan grattato.
La prima volta li ho cotti al forno, ma secondo me la loro morte naturale è la frittura. Sono buoni in entrambi i casi, ma per i miei gusti direi FRITTI!!
Conditi con delle buone verdurine, magari fresche dell'orto :-)
Alcuni li ho anche congelati dopo averli impanati così sono già pronti per la prossima occasione.

Mi dispiace che la foto sia solo questa, credo per errore di aver eliminato le altre :-(
Buona lavoro a tutte
Viviana
Il 9 agosto 215 la Cuochina sarà in ferie
ma si ritorna tutti insieme
il 13 settembre 2015 con 
la "Torta ciosota" di Terry

domenica 8 marzo 2015

Quanti modi di fare e rifare i Maritozzi (Viviana)

Abbiamo ricevuto via mail questa ricetta da Viviana
Per "Quanti modi di fare e rifare...i Maritozzi colla panna di Silvia" ecco i miei personali maritozzi con crema chantilly alle nocciole:
INGREDIENTI per 12 maritozzi:
270 g farina 00 13,4% proteine + 30 g farina di riso
130 g circa di acqua
1 pizzico di sale
75 gr di zucchero semolato
3 cucchiai olio extravergine di oliva
100 g licoli
buccia grattugiata di 1/2 limone

per la glassa
10 g di zucchero di canna
2 cucchiai di acqua bollente

per la farcitura
crema chantilly alle nocciole

Dopo aver rinfrescato il mio licoli ho aggiunto l'acqua, lo zucchero (tutto, per errore) e le farine. Ho impastato nella planetaria e aggiunto poi la buccia di limone, il sale e l'olio EVO. Lasciato impastare fino a che ben incordato e poi trasferito sul piano di lavoro dove l'ho aperto un poco, riportato i lembi al centro dell'impasto, rovesciato e formato una palla. Dopodiché l'ho posto a lievitare in una ciotola leggermente unta con olio EVO, coperto con pellicola e lasciato a temperatura ambiente fino al mattino (dalla sera precedente).
Il mattino seguente ho ripreso l'impasto e formato un salsicciotto che ho diviso in 12 pezzi da circa 55 g l'uno. Ho leggermente reimpastato ogni pezzo e dato la forma ovale, quindi posti a lievitare in forno spento con la luce accesa.
Cotti a 200° per 10 minuti, abbassato poi a 180° per altri 5 minuti. Appena spento il forno li ho spennellati col lo zucchero sciolto e rimessi in forno per ancora 2 minuti.
Fatti poi raffreddare sulla gratella e guarniti con la crema chantilly alle nocciole...una delizia!!!!

NB: La ricetta della crema chantilly l'ho presa da questo blog, io ho usato un po' meno ingredienti e un po' più farina perché la crema risultava troppo liquida

crema chantilly
2 tuorli
250 ml di latte fresco intero
60 gr di zucchero
2 cucchiai di farina 00
scorza di limone (solo la parte gialla e ben lavata)
60 gr di nocciole tostate
200 ml di panna da montare fresca


Il 12 aprile 215 la ricetta del mese sarà
 


domenica 22 febbraio 2015

Panini dolci alle carote con l'impasto base nr.12 della Cuochina (Viviana)

Ci sono pervenuti questi bellissimi panini dolci alle carote preparati dalla cara amica Viviana che ringraziamo anche per il suo ottimo impasto base che è diventato il nr.12.
Ecco cosa scrive:

Mercoledì scorso insieme alle mie vicine, Anna&Caterina di 8 e 4 anni, abbiamo fatto i muffin alle carote (o Camille). Dopo aver grattugiato le carote le ho fatte scolare...c'era così un bel sugo arancione potevo forse buttarlo via? Non ce n'era tanto ma ho deciso lo stesso di tenerlo e usarlo per questo impasto. Allora ho fatto così:

Panini dolci alle carote con impasto base n° 12

Ingredienti:
  • 180 g di licoli/licolfrutta bello vispo io 90 g licoli
  • 400 g di farina di media forza (la mia 12,5 % di proteine) io 200 g farina 00 13,4% proteine
  • 100 g di farina di riso (la mia era di riso integrale) io 50 g farina di mandorle
  • 250 g di acqua di cottura del riso salata io 40 g di sugo di carote + 75 g di acqua
  • 1 cucchiaino di miele io 50 g di zucchero di canna
  • 1 albume d'uovo io 30 g di burro morbido
  • sesamo, semi di girasole, salvia, rosmarino, melissa, basilico.... io ½ buccia di limone grattugiata
  • 1 pizzico di sale
Prima di tutto ho mescolato le farine, idratate con il sugo delle carote e l'acqua (ne ho messa meno rispetto alla ricetta originale perché la farina di mandorle non ha un gran assorbimento) e lasciate a riposo per mezz'ora abbondante. 
Ho aggiunto poi gli altri ingredienti (in planetaria) mettendo per ultimo il burro morbido a pezzetti. Ho lasciato impastare fino ad avere un impasto abbastanza liscio e incordato (la farina di mandorle non era super fine perciò l'impasto è risultato leggermente ruvido) che ho poi rovesciato sul piano di lavoro lavorandolo ancora un po' fino a dargli una bella forma a palla. L'impasto è risultato abbastanza morbido ma maneggiabile. L'ho messo in una ciotola coperta e lasciato un paio d'ore a temperatura ambiente, poi l'ho messo in frigo (alle 23 circa), dove è rimasto fino al mattino.
Dopo averlo tolto dal frigo l'ho lasciato a temperatura ambiente per tutta la mattina perché il mio licoli è un po' lento e ci ha messo un po' per farlo raddoppiare. Finalmente a fine mattinata sono riuscita a formare le mie palline, per la precisione 12 da 45g circa l'una, che ho messo a lievitare nei pirottini di carta nello stampo da muffin (la prossima volta ungerò lo stampo perché la carta si è attaccata ai paninetti). 
Anche questa volta la lievitazione è stata lunga (6 ore) ma vi assicuro che ne è valsa la pena.

Messi in forno a 180°C per 20 minuti e spennellati di latte 1 minuto prima di spegnere il forno. Lasciati raffreddare sulla griglia.

Conclusioni: sono sofficissimi e leggerissimi (da cotti pesano 36 g circa), ma non si sente tanto la carota, il sugo era poco ma non avevo carote in casa ed era troppa la voglia di provare!! Non sono molto dolci ma se tagliati a metà e farciti con una buona confettura sono ancora più buoni.

BUONA DOMENICA e BUONA SETTIMANA a TUTTE!!

Qui in provincia di Treviso piove...ma va bene, così si bagna il terreno che tra poco darà nuova vita a fiori, piante, erbe....

Viviana

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